Prosecco toso

Cerchi il vino Prosecco toso in offerta a Dicembre 2022? Probabilmente sai già che di Prosecco toso ne esistono di diverse tipologie ed è prodotto da numerose cantine (es. Adami, Andreola, Astoria, Bele Casel, Biasiotto, Bison, Bortolin Angelo, Bortolomiol, Cà si Rajo, Canella, Carpanè Malvolti, Col Vetoraz, Follador, Le Colture, Le Vigne di Alice, Montelvini, Sensi, Sorelle Bronca, ecc.).

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Vino Prosecco toso (o simili): elenco delle offerte di Dicembre 2022

Bestseller No. 1
Toso S.p.a Toso Prosecco Spumante DOC Extra Dry, 24 bottiglie, 24 x 200ml
4 Recensioni
Toso S.p.a Toso Prosecco Spumante DOC Extra Dry, 24 bottiglie, 24 x 200ml
  • Vitigno: 85% Glera, 15% Chardonnay, Pinot, Verdisio, Perera, Bianchetta
  • Spumante lievemente aromatico e fragrante, ha colore giallo paglierino e perlage fine e persistente
  • Particolarmente adatto ad accompagnare antipasti leggeri, pesce e verdure; ottimo come aperitivo
  • Servire fresco: 6-8 °C
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia
Bestseller No. 2
Vino Prosecco Fiocco di Vite Toso cl.75
  • Zona di produzione: - Uve:
  • Affinamento: - Colore:
  • Al naso: - Al palato:
  • Temperatura di servizio: - Abbinamenti gastronomici:
  • Grado alcolico: % vol
Bestseller No. 3
Vallepicciola Perlinetto Spumante Extrabrut Rosè, Vino Spumante Frizzante Toscana, metodo tradizionale, 750 ml
5 Recensioni
Vallepicciola Perlinetto Spumante Extrabrut Rosè, Vino Spumante Frizzante Toscana, metodo tradizionale, 750 ml
  • Lo Spumante ExtraBrut Rosè "Perlinetto" firmato Vallepicciola è un vino setoso dal perlage fine e persistente che viene raccolto nell’ultima settimana di Agosto
  • Esame Visivo: il vino si presenta in un colore rosa tenue con un perlage fine e persistente
  • Esame Olfattivo: Intenso con sentori di floreali e di frutta bianca matura
  • Esame Gustativo: al palato si presenta setoso; l'impatto è morbido con una buona spalla acida sostenuta da una piacevole sapidità̀ finale che dona una sensazione di pienezza; la spuma è vellutata e avvolgente
  • Cantina: Vallepicciola, una miscela di tradizione e modernità. Dalle terre del Chianti ai vostri calici. Vallepicciola è immersa nella zona di Pievasciata, dove la nuova cantina è circondata da quasi 275 ettari di dolci colline, boschi e vigneti.
Bestseller No. 8
FIOCCO DI VITE Prosecco Doc Fiocco Di Vite Vino Frizzante - 6 Bottiglie - 6x75cl
238 Recensioni
FIOCCO DI VITE Prosecco Doc Fiocco Di Vite Vino Frizzante - 6 Bottiglie - 6x75cl
  • Vitigno: 85% Glera, 15% Chardonnay, Pinot, Verdisio, Perera, Bianchetta
  • Vino amabile, naturalmente frizzante, aromatico e fragrante, ha colore giallo paglierino tendente al verde
  • Particolarmente adatto ad accompagnare antipasti leggeri, pesce e verdure; ottimo come aperitivo
  • Servire fresco: 6-8 °C
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia
Bestseller No. 9
3 Bottiglie di Vino Prosecco Fiocco di Vite Toso DOC
  • Denominazione di origine controllata
  • Vino frizzante
  • 3 Bottiglie da 750 ml
  • Grado alcolico: 10,5% vol
Bestseller No. 10
6 Bottiglie di Vino Prosecco Fiocco di Vite Toso DOC
1 Recensioni
6 Bottiglie di Vino Prosecco Fiocco di Vite Toso DOC
  • Denominazione di origine controllata
  • Vino frizzante
  • 6 Bottiglie da 750 ml
  • Grado alcolico: 10,5% vol

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Curiosità sul Prosecco

A Trieste, all’inizio del XVI secolo, il vino locale “Ribolla” fu promosso come ricreazione del Puciniano celebrato da Plinio il Vecchio nella sua Storia Naturale e lodato per le sue qualità medicinali da Livia, moglie dell’imperatore Augusto. La necessità di distinguere la “Ribolla” di Trieste dagli altri vini omonimi, prodotti a Gorizia e a minor costo in Istria, portò, alla fine del secolo, ad un cambiamento di nome. In seguito al presunto luogo di produzione nell’antichità, il vino fu denominato “castellum nobile vinum Pucinum”, dal nome del castello vicino al paese di Prosecco.

La prima menzione nota del nome Prosecco è attribuita all’inglese Fynes Moryson, anche se ha usato l’ortografia Prosecho. Moryson, in visita nel nord Italia nel 1593, annota: “La Histria è suddivisa in Forum Julii, e la Histria propriamente detta … Qui cresce il vino Pucinum, oggi chiamato Prosecho, molto celebrato da Plinio“. Egli colloca il Prosecco tra i vini famosi d’Italia: “Questi sono i vini più famosi d’Italia. La lagrima di Christo e come i vini neere Cinqueterre in Liguria: La vernazza, e il Muskadine bianco, soprattutto quello di Montefiaschoni in Toscana; Cecubum e Falernum nel Regno di Napoli, e il Prosecho in Histria“. Il metodo di vinificazione, vero tratto distintivo del Prosecco originario, si diffuse prima a Gorizia, poi – attraverso Venezia – in Dalmazia, a Vicenza e Treviso.

Nel 1754 la parola Prosecco compare per la prima volta nel libro Il Roccolo Ditirambo, scritto da Aureliano Acanti a Novoledo, nel comune di Villaverla in provincia di Vicenza.

Fino agli anni ’60 lo spumante Prosecco era generalmente piuttosto dolce e poco distinguibile dal vino Astigiano prodotto in Piemonte. Da allora le tecniche di produzione sono migliorate, portando ai vini di qualità superiore prodotti oggi. Secondo un rapporto del New York Times del 2008, il Prosecco ha registrato un forte incremento di popolarità nei mercati esteri, con vendite globali in crescita a due cifre dal 1998, favorito anche dal prezzo relativamente basso. È stato introdotto nel mercato mainstream statunitense nel 2000 da Mionetto, oggi il maggiore importatore di Prosecco, che nel 2008 ha registrato anche un “incredibile trend di crescita”. I consumi sono aumentati anche nel Regno Unito, che è diventato, a metà degli anni ’20, il più grande mercato di esportazione del Prosecco, consumando un quarto di tutta la produzione italiana.

Fino all’annata 2008 il Prosecco era tutelato come DOC in Italia, come Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, Prosecco di Conegliano, Prosecco di Valdobbiadene e Prosecco di Colli Asolani. Dal 2009 queste due zone sono state promosse a DOCG. Per tutelare ulteriormente la denominazione, un’associazione di produttori tradizionali di Prosecco si è espressa a favore di una denominazione di origine protetta per il Prosecco del Nord Italia ai sensi della normativa europea. Pertanto, dal 1° gennaio 2010, il Prosecco, secondo un’ordinanza del Ministro delle Politiche Agricole italiano del 17 luglio 2009, non è più il nome di un vitigno (ora si chiamerà Glera), ma esclusivamente un’indicazione geografica. Ciò è stato confermato dal Regolamento EG n. 1166/2009 del 30 novembre 2009. Il Colli Asolani Prosecco Superiore DOCG ha poi cambiato il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOCG nel 2014.

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