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Le origini del cannolo, dolce siciliano per eccellenza

Ad oggi si discute nel mondo della gastronomia circa le origini del dolce siciliano per eccellenza: il cannolo. Questa specialità dolciaria è divenuta un’icona mondiale, che ha consolidato la tradizione gastronomica siciliana nel mondo, per lo più già apprezzata per la varietà ed i prodotti peculiari, che la contraddistinguono come fosse un elemento distintivo.

Il nome Cannolo trova riscontro nella procedura di preparazione della cialda che veniva avvolta su una canna di fiume, così da ottenere la forma attuale. Questa straordinaria ricetta dolciaria ha origini antichissime, ma in prima analisi lo si fa risalire al periodo della dominazione romana, come dolce tipico del Carnevale.

La prima descrizione del cannolo risale al duca Alberto Denti di Piraino, che nel suo libro”Siciliani a Tavola” narra di un dolce costituito da una cialda a forma di canna farcito con una crema a base di latte, dal sapore intenso e dolce. Secondo il duca di Piraino questa definizione è attribuibile a Cicerone, questore della odierna Marsala, tra il 76 ed il 75 a.c.

Nel dizionario di Michele del Bono, Palermo 1751, l’autore descrive un prodotto della pasticceria siciliana dell’epoca come un dolce a forma di canna o cilindro, farcito con un ripieno a base di latte. Successivamente Pino Correnti, autore di un libro di cucina, spiega che il cannolo fu inventato dalle “abili mani” delle suore di clausura di Caltanissetta, partendo da un’antica ricetta romana elaborata, in seguito, dal popolo arabo durante il periodo di dominazione.

Sebbene questa ricetta sia stata originata a Caltanissetta, la sua grande notorietà è il frutto di un continuo processo di ottimizzazione e personalizzazione “locale” delle fasi di elaborazione e produzione, messi in atto dai pasticceri palermitani, che hanno creato un’icona dell’alta pasticceria siciliana.

POSSIBILI ORIGINI SARACENE

Esiste l’ipotesi secondo cui il cannolo abbia origini saracene. Sulla base di tale supposizione sono state le donne dell’harem del “Castello delle Donne” dell’Emiro di Caltanissetta, che durante i lunghi periodi di assenza del consorte si dedicavano alla preparazione di cibi e dolci della tradizione locale e non, tra cui il cannolo, modificando questa ricetta di origine arabo-romana, fatta di ricotta, mandorle e miele ulteriormente modificata, trasformandola nella ricetta odierna nota a livello globale.

E’ possibile che la diffusione di questo straordinario prodotto gastronomico sia da attribuire alle donne delle corti degli emiri saraceni, le quali, al termine della dominazione araba in Sicilia, si sono convertite alla fede cristiana, ritirandosi presso dei conventi e portando con sè la storia e la ricetta del cannolo, tramandata per secoli fino ad oggi, inizialmente come dolce carnevalesco, divenuto un prodotto dolciario da consumare tutto l’anno.

LA PREPARAZIONE

Il cannolo è costituito da una cialda croccante ed un ripieno di ricotta e cioccolato. La cialda si ottiene realizzando dei dischi di pasta fatti di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto, successivamente fritti con lo strutto o grassi animali, i quali prima della cottura vengono “arrotolati” su un cilindro metallico, ottenendo la forma tipica del cannolo, con una lunghezza di 12-15 cm e un diametro di 4-5 cm.

Il ripieno è costituito da ricotta di pecora e zucchero, setacciati fino ad ottenere un composto dal sapore intenso.

Al ripieno viene aggiunto del cioccolato in gocce o canditi, in funzione della tradizione locale.

Lo step finale consiste nella “spolverata” di zucchero a velo.

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