Ricette

Gli gnocchi, secoli di storia e diverse identità, ma il risultato non cambia

gnocchi

Ragù e Gnocchi, una super accoppiata. Gli gnocchi rappresentano il tipico piatto domenicale delle famiglie italiane. Semplici, veloci, gustosi e molto versatili, perfetti da condire con i sughi più svariati oppure bianchi con un pò di burro e una spolverata di grana.

Dalle sagre di paese allo street food, dalle trattorie alla nouvelle cusine, dai supermercati alle più prelibate gastronomie..ovunque vorrete potrete trovare questo strepitoso piatto e vi assicuro che piacerà a tutti, mescolare a freddo un po’ di farina, con acqua, farne delle palline e cuocerle in acqua bollente, più facile e veloce di così…

Ma non lasciamoci trarre in inganno dalla semplice ricetta ed esecuzione e dalla facile reperibilità. Gli gnocchi infatti affondano le loro radici in una magica lontana tradizione. Gnocco è un termine longobardo (knohha, cioè nodo), d’epoca medioevale che definisce qualunque impasto di forma tondeggiante.

Fin dai secoli passati in alcune zone d’Italia la parola gnocco è sinonimo di maccherone. Nel XIV sec. il Boccaccio nel Decamerone parla di: “maccheroni che rotolavano a valle di una montagna di formaggio grattugiato”,si pensa che con questa espressione alludesse a una sorta di gnocchi.

Presso la corte sforzesca, erano conosciuti sotto il nome di “zanzarelli”. Venivano cucinati in occasione di banchetti di nozze e festeggiamenti per i successi militari. Nella preparazione si usava la mollica di pane, le mandorle tritate, il latte, il cacio. Spesso, nell’impasto aggiungevano gli spinaci in questo modo il brodo in cui venivano cotti diventava dorato.

Nel Seicento erano chiamati “malfatti”: la ricetta prevedeva l’utilizzo dell’acqua, delle uova e della farina invece delle mandorle e del pane. Le varianti si sono moltiplicate nel corso dei secoli: farina di frumento, di riso, di semola, di mais, con la zucca, il pane secco e quelli di patate.

Le origini di questi ultimi risalgono al XVI secolo, periodo in cui ebbe inizio l’importazione delle patate dall’America. Ai sorrentini invece si deve l’invenzione dei famosissimi gnocchi alla sorrentina: un impasto a base di semolino e poi gratinati al forno, con pomodoro, mozzarella e basilico fresco…

 in Trentino a base di pane raffermo, latte, uova, salumi, formaggi, farina; gnocchi alla bava con fontina Valdostana, gnocchi alla lariana con pancetta robiola e noce moscata a Como e chi più ne ha, più ne metta. Dopo questa breve storiella e piccola carrellata di idee…vorrei proporvi la mia versione di gnocchi…con ragù di carne e cipolle rosse caramellate con l’aceto balsamico…

Il mio compagno quella mattina aveva avuto una lunga seduta dal dentista. Per la sera avrebbe dovuto mangiare qualcosa di facilmente masticabile e morbido. Il giorno prima avevo comprato del trito di carne. Cercando un’idea per utilizzarlo in un piatto di “facile mangiata”, sofficioso, ma comunque sfizioso…mi sono venuti in mente gli gnooocchiii!!!…

Devo essere sincera e confessare che gli gnocchi li ho presi già pronti nella mia gastronomia di fiducia, ma se volete posso raccontarvi come ho fatto il ragù.

INGREDIENTI

  • 350g di macinato misto
  • 250g di passata di pomodoro
  • 10 pomodori ciliegini
  • 1 cipolla rossa
  • 5 cucchiai di aceto balsamico
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 bicchiere di latte
  • un goccio di vino bianco
  • olio q.b.
  • una noce di burro
  • sale q.b.
  • spezie a volontà (io ho messo paprika affumicata, curcuma, cannella, peperoncino, aglio, origano)

PREPARAZIONE

in una casseruola, a fiamma non troppo alta, mettere l’olio e la cipolla tagliata finemente, fare sfumare con il goccio di vino bianco, aggiungere poi il burro (sò che c’è già l’olio, ma serve per far caramellare la cipolla), lo zucchero e 3 cucchiai di aceto balsamico, subito dopo aggiungere, i pomodori ciliegini tagliati, il trito di carne di modo che si insaporiscano e far rosolare il tutto per 5 minuti.

Aggiungere la passata di pomodoro, acqua qb, sale, alzare la fiamma e lasciar andare fin che il sugo non si sarà ristretto e addensato. Nel frattempo ho acceso e salato l’acqua per gli gnocchi. In corso di cottura, nel ragù aggiungere le spezie a piacimento, il latte, il restante aceto balsamico,un pizzico di farina per dare cremosità, senza un ordine preciso.

Una volta pronto il ragù spegnere e lasciar riposare, versare delicatamente gli gnocchi nell’acqua a bollore e cuocerli 1 minuto per mantenerli sodi e consistenti. Scolarli e versarli nel tegame del ragù e farli passare qualche minuto mantecandoli con un pò di grana, sempre delicatamente, per non schiacciarli troppo. Una volta pronti, impiattarli e servirli con un’altra spolverata di grana. Che profuminooo…e ora mi è tornata una gran fameeeeee!!!

Tempo stimato: 45 minuti

Livello di difficoltà: 2

Persone: 2

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