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S.O.S.! Ecco il vino adatto per tutte le cene…

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Spesso, quando si viene invitati a una cena in casa di amici, decidiamo di presentarci con in mano una bottiglia di vino, sperando che venga gradito e apprezzato dai commensali. La domanda, citando il grande giornalista campano Antonio Lubrano, sorge spontanea: quale vino dobbiamo portare?

Nessun attacco di panico! Ecco, di seguito, qualche consiglio per non sbagliare scelta.

La prima cosa da valutare è se la padrona/padrone di casa deciderà o meno di stappare la bottiglia consumandola durante la serata. In questo caso, se non abbiamo la confidenza di chiedere preventivamente il menù, dovremo muoverci con grandissima cautela, onde evitare spiacevoli errori (ad esempio presentando un sontuoso Barolo d’annata in una cena a base di pesci!).

In questo caso vi consiglio delle strade alternative:

  • La prima consiste nel presentare una bottiglia di spumante, meglio metodo classico da uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot bianco, possibilmente in formato magnum (da 1.5 litri). Un’etichetta della zona della Franciacorta potrà rendere piacevole la serata, in quanto adatta sia come aperitivo, sia come “fine pasto”, ovvero con primi piatti a base di pesce, con crostacei e con il “fritto”.

Durante la cena potremo, inoltre, dare sfoggio della nostra cultura raccontando di quando, nel lontano 1961, il vignaiolo Guido Berlucchi decise di intraprendere la produzione in loco di spumanti, seguendo le regole dello Champagne, ottenendo, fin da subito, grandi risultati.

A livello di prezzo, mediamente ce la possiamo cavare con un investimento tra i 15 e i 30 € per la bottiglia da 0.75, da 30 a 60 per la “magnum”.

  • Una seconda alternativa, altrettanto valevole, è quello di rifugiarsi in un rosso versatile, succoso e polposo: il “Rossese di Dolceacqua”. Questo vino, frutto di una terra dalla storia millenaria e resa immortale dal pittore impressionista Claude Monet, ha un’ottima beva, grande equilibrio, una grazia e un’eleganza che permette di abbinare egregiamente sia carni bianche che rosse, financo il pesce (ad esempio lo “stoccafisso in umido”), soprattutto se di giovane età e se servito fresco.

La produzione è limitata ma il prezzo per il Rossese di Dolceacqua DOC si attesta mediamente tra i 10€ e i 20 €, un paio di euro in più per il Rossese di Dolceacqua superiore. Inoltre è da ricordare come sia uno dei pochissimi vini che si sposa anche con i carciofi!

  • Un ultimo consiglio può essere un vino internazionale, forse il più raffinato e sontuoso al mondo: il Riesling. Vitigno di origini germaniche, molto diffuso anche nella regione francese dell’Alsazia, è un vino dai profumi complessi ma assolutamente versatile, adatto per essere bevuto durante l’antipasto oppure per accompagnare le cene più prelibate, specialmente se a base di pesce o di carne bianche. Se il vostro amico vi presenterà del sushi, non preoccupatevi, il Riesling è perfetto anche per questa tipologia di cena.

Una sola accortezza: non scambiatelo con il Riesling italico, vino assolutamente più beverino e meno “nobile” rispetto alla tipologia renana. Il prezzo? Dai 15/20 euro in su, ma si può salire di molto per le versioni più pregiate.

Allora, vi ho un po’ chiarito le idee? Buona cena a tutti…

 

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