Food

Salame e Lambrusco…Prosit!

salame

Una tipologia di antipasto che non può mancare sulle tavole imbandite per il pranzo di Natale è l’affettato e, in particolare, il più celebre degli insaccati: il salame, spesso declinato anche nella sua versione “dolce”.

Ogni regione, o meglio, ogni zona del nostro paese ha tramandato nei secoli il suo metodo tradizionale per produrre il salame, che non è altro che una miscela di carne (soprattutto maiale) e grasso.

In realtà, nelle mostre botteghe artigianali, non troviamo solamente salame proveniente dal maiale, bensì possiamo scoprire produzioni che provengono dal bue, dall’asino, dal cinghiale e financo dall’oca.

Ci preme sottolineare che malgrado il salame sia una leccornia, non rappresenta uno dei cibi più salutari in circolazione. Infatti, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che l’abuso di insaccati può creare (e statisticamente li crea), problemi cardiovascolari e può favorire malattie dannose come il cancro.

Scopri i pregiati “Salumi di Maiale Nero dei Nebrodi”, come la “Fellata”. Visita il “Centro Commerciale online” dei migliori prodotti tipici, artigianali e di nicchia della tradizione gastronomica e agropastorale italiana

salame

Eccellenza italiana – Stayfood.it: il cibo motore della vita

 

Nelle vicinanze di Genova viene prodotto un salame particolare, denominato “Salame di Sant’Olcese”, il cui nome deriva dal fatto che il paese di Orero era anticamente (nel XIX secolo) una frazione del Comune sopraccitato, mentre attualmente fa parte del Comune di Serra Riccò.

Questo salame ha la caratteristica di derivare da una macinatura “grossa”, e di essere preferibile nelle sue versioni “giovani”, in quanto è tradizionalmente venduto “stagionale”.

Ma non solo: la peculiarità del “Salame di Sant’Olcese” è di essere composto da parti uguali di carne suina e bovina, quest’ultima spesso originaria dei migliori allevamenti piemontesi.

Il risultato? Un salame caratterizzato da un gusto fresco, fragrante e decisamente accattivante!

Nelle tavole del settentrione d’Italia non può mancare una seconda tipologia di salame: quello di Felino (dal nome del Comune sito in Provincia di Parma), frutto di una zona enogastronomica che regala tuttora ricette di una bontà ineguagliabile.

Il “Felino”è un salame totalmente derivante da carne suina, principalmente dalla parte sottostante la spalla del maiale. Si presenta di impasto medio/grosso, e spesso viene venduto stagionato, con una struttura fortemente compatta.

Il “Felino” fa antipasto da solo, basterà abbinarci del pane fresco e fragrante, magari ancora caldo di forno, e accompagnarlo con un bicchiere di Lambrusco.

Il Lambrusco è uno dei vitigni che viene declinato nel maggior numero di prodotti finiti: dal secco all’amabile, dal fresco e giovane a quello più strutturato, dal fermo al frizzante, dal rosso al rosato, e così via…

Certo è che il Lambrusco è un vino di antichissime origine, tipico dell’Emilia-Romagna, principalmente delle province di Modena e di Reggio, di prezzo moderato, spesso di bassa gradazione e per questo amato sia dagli uomini che dal gentil sesso.

Vino estremamente fruttato, sa regalare profumi esaltanti, che si sposano al meglio con la carne alla brace e, giustappunto, con il salame.

Allora, cosa aspettate?

Oste, salame e Lambrusco per tutti! E per una volta, non pensiamo al colesterolo…

Commenti

Commenti

You Might Also Like