Ricette

Torta di Vigolo, un dolce misterioso, un segreto prezioso, un sapore godurioso

Torta di Vigolo

I golosi di tutto il mondo si chiedono come sia stata ottenuta la sublime alchimia degli elementi che compongono questa torta ineguagliabile: l’incredibile friabilità della frolla che si abbandona ad una sublime cremina al cioccolato, che contrasta con un velo di sottile crosticina in superficie la torta di Vigolo Marchese.

Questo dolce prende il nome dall’omonimo paesino sito nel comune di Castell’ Arquato in provincia di Piacenza.

La Torta di Vigolo è, appunto, una torta al cioccolato inimitabile, nonostante tentativi malriusciti e riproduzioni alquanto lontane dall’originale, ed è chiamata così perché i nonni degli attuali titolari, gestivano una panetteria a Vigolo Marchese e proprio lì hanno inventato questa torta meravigliosa.

La bontà di questo dolce viene valorizzata maggiormente dall’alone di mistero e segretezza che fluttuano intorno alla storia, alla ricetta, alla realizzazione e alla riuscita di cotanta squisitezza. Non è solo una ricetta, la Torta di Vigolo è storia impregnata di gusto e magia.

Se avete notato, infatti, che ho utilizzato aggettivi come “ineguagliabile” e “inimitabile”, e questo non solo in senso lato, per sottolinearne l’incredibile squisitezza, ma anche in senso letterale.

La ricetta originale, unica, vera è segreta, segretissima, custodita gelosamente nel cuore, nell’animo, nelle menti, nelle mani, nella cucina di una famiglia.

Si pensi che la pasticceria che produce questa torta ha persino registrato il marchio per tutelarsi da eventuali copiature. Con fierezza, orgoglio, ma anche umiltà e modestia il piccolo paesino di Vigolo custodisce il suo grande e prezioso tesoro.

E’ una ricetta semplice, ma ghiotta, fatta con ingredienti semplici. “Il gourmand non si è mai trasformato in gourmet, ma ha mantenuto la sua storica e tradizionale limpidezza e genuinità.

La voglia e la capacità di rimanere legati al passato non cedendo alle lusinghe e ai vezzi del futuro, il riuscire a credere nel potere e nel fascino della memoria. Semplicità quasi incredibile, pochissimi ingredienti e facilmente reperibili.

Dolce sapore di abitudine, soave calore di quotidianità che non si lasciano contaminare da fronzoli e cervellotiche innovazioni. Farina e ancora farina e non grani ricercati o mai sentiti, lo zucchero è semolato, fino e cristallino e il burro non è salato, chiarificato o quant’altro.

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La Torta di Vigolo è poco, ma buono, poco, ma migliore…è rispetto dei tempi della materia prima, dei tempi della frolla e della crema, dei tempi del forno e della cottura. Ogni assaggio trasmette l’amore e la passione che una nonna o una mamma mettono nel cucinare per i propri bimbi.

Parliamo di una ricetta secolare e segreta, che non trovi nei libri, che non trovi su internet, che non trovi in un negozio o supermercato qualsiasi. Qui si parla di una cosa unica e rara, speciale e protetta.

Ma ovviamente, come tutte le cose del mondo, anche questa pregiata perla è stata oggetto di imitazioni, ricalchi, ripetizioni, tentativi di emulazione e riproduzione, voglia di ricreare.

Senza avanzare pretese, senza creare illusioni che con queste informazioni si possa ricreare la magia, la storia di una magia in cucina, proviamo, comunque, ad abbozzare uno schizzo di ricetta, messa insieme girovagando qua e la.

“Torta di Vigolo”

INGREDIENTI (Per la pasta)

  • 200 gr di farina
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale

INGREDIENTI (Per la crema)

  • 5 tuorli
  • 195 gr di zucchero semolato (alcune ricette utilizzano lo zucchero a velo)
  • 100 gr di burro
  • 50 gr di cacao amaro
  • 50 gr di cacao zuccherato
  • altri 30 gr di zucchero

PREPARAZIONE

Preriscaldare il forno a 180°, iniziare preparando il guscio di pasta. Unire farina, burro a temperatura ambiente, l’uovo, lo zucchero, il lievito e il pizzico di sale. Impastare il tutto fino ad ottenere un palla liscia.

Senza farla riposare, stendere subito la pasta con le mani allargandola in una tortiera, rivestita di carta forno, da 24 centimetri di diametro. Procedere ora con la cottura in bianco, coprire la pasta con altra carta forno e riempirla con legumi secchi; cuocere a 180° per 20-25 minuti.

Nel frattempo preparare la crema, mescolare con le fruste elettriche i tuorli e i 200g. di zucchero, aggiungere, sempre usando le fruste, il burro ben bene ammorbidito, i due tipi di cacao e infine la parte restante di zucchero.

Sfornare il guscio di pasta e riempirlo con la crema appena ottenuta. Rimettere la torta in forno e cuocere per 10 minuti, non di più. Trascorso il tempo necessario spegnere il forno e lasciarla riposare dentro finché non si formi la crosticina.

La parte più interna della crema non deve seccare, ma rimanere un cuore di pura scioglievolezza in contrasto con il sottilissimo strato di fragrante crosticina.Un assaggio tira l'altro

Se volete, provate questa ricettina, ma se potete andate a Vigolo Marchese ad assaggiare l’originale; un piccolo tesoro della grande e speciale tradizione culinaria piacentina.

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