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Un artista Op, una birra Rock, ecco il vero TOP!

birra

La Sicilia è una terra bellissima, che ha subìto, nei secoli, moltissime dominazioni straniere.

Questo susseguirsi di civiltà, spesso molto differenti l’una dall’altra, consentì alla regione uno sviluppo culturale superiore ad altre realtà europee.

Si avvicendarono infatti Fenici, Greci, Romani, popolazioni nordiche, bizantini e arabi, popoli che portarono con loro tradizioni, arte, oltre a un ampio bagaglio di conoscenze.

Nel 827 d.C. sbarcarono a Capo Granitola, con più di 70 navi cariche di soldati agguerriti, i Saraceni, una popolazione assai eterogenea che proveniva dalla penisola arabica e che era accomunata dal culto della religione islamica.

Pur con alcune difficoltà dovute alla strenue e tenace resistenza di alcune popolazioni isolane, gli arabi riuscirono a conquistare la maggior parte della terra siciliana, ivi insediando un emirato che durerà fino all’arrivo dei Normanni, nel 1072 d. C..

In questo periodo storico la Sicilia godette di un momento di floridità, grazie specialmente alla grande esperienza saracena nel campo dell’agricoltura e del commercio per mare.

Uno dei tratti più belli della costa siciliana, che si estende nell’attuale provincia di Messina, tra la splendida Capo d’Orlando e Tindari, mantiene, a distanza di oltre un millennio, l’appellativo di “costa saracena”.

In uno dei più affascinanti comuni della zona, Brolo, ha sede un piccol ma interessantissimo birrificio artigianale siciliano, la Rock Brewery, che produce due tipologie di birre: la “Carretta”, birra ad alta fermentazione in stile “Alt”, dal colore ramato e dal gusto pulito, equilibrato e amaro, e la birra ”Saracena”, in stile “Kolsch”, dal colore dorato e dal gusto leggermente fruttato e leggermente amaro.

La birra prodotta in stile “Kolsh” è certamente una delle varietà più complicate, e prende il suo nome dalla città di Colonia, dove è stata prodotta per la prima volta.

Nel XIX secolo questa nuova tipologia di birra si diffuse capillarmente in tutta la regione della Ruhr, zona industriale caratterizzata dalla presenza di lavoratori dediti all’estrazione del carbone prima e alla produzione dell’acciaio dopo.

Questa birra, elegante e peculiare, mi ha ricordato l’opera di un grande artista vissuto del XIX° secolo: Victor Vasarely.

Nato a Pécs, nell’Ungheria meridionale, non distante dall’attuale confine croato, l’artista magiaro è considerato il mentore e fondatore del movimento artistico denominato “optical art” (anche conosciuto come “Op art”).

I suoi quadri sono caratterizzati dalla costante ricerca dell’illusione ottica, come forma di attrazione dell’occhio umano verso percorsi in perenne movimento e mutamento.

Le opere della “Op art” sono spesso colorate, intriganti, interessanti e dal sapore unico. Come la birra della Rock Brewery, mai banale, che racconta una storia che assume differenti tonalità a seconda della sensibilità del degustatore.

Lo stesso stupore che ha creato con le sue splendide opere Vasarely, con il suo perfetto studio dell’equilibrio cromatico e con la precisione dei suoi segni, lo ritroverete assaggiando la “birra saracena”, talmente bilanciata ed elegante da sembrare estremamente differente da tutte le altre, alla stessa guisa di un opera optical.

Che dire, non vi resta che prenotare la vostra bella scorta di buona birra messinese, che strizza l’occhio alla Germania, pur senza perdere la propria identità isolana.

Dove ordinarla? Ovviamente su www.stayfood.it, il sito dell’eccellenza enogastronomica italiana!

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