Beverage

Una scommessa vinta. Arte, oro e un artista sognatore al servizio del vino

vino

Le etichette dei vini sono state probabilmente immesse nel mercato in Francia parecchi secoli fa, con lo scopo di differenziare le diverse produzioni e di creare un prodotto unico.

Queste beneficiarono dell’introduzione delle bottiglie in vetro, avvenuta grazie a una curiosa circostanza accaduta in Inghilterra.

In effetti fu re Giacomo VI di Scozia (Giacomo I d’Inghilterra) che, al fine di preservare i preziosi boschi del Regno, impedì alle imprese vetrarie dell’epoca di bruciare legno e le obbligò ad utilizzare il carbone.

Il risultato fu sorprendente: si ottenne così un vetro di qualità superiore, più resistente, ideale per la fabbricazione di bottiglie per il vino. L’etichetta venne dunque di conseguenza.

Attualmente, le più importanti cantine, spesso, commissionano a grandi artisti e designer dei progetti estetici al fine di caratterizzare e le proprie produzioni, introducendo elementi di piacevole cultura artistica.

Un grandissimo architetto e designer francese di Parigi, Philippe Starck (il disegnatore delle poltrone Louis Ghost per Kartell), ha disegnato l’etichetta ed il packaging dello “Champagne Brut Nature Millesimé 2006” per Louis Roederer, rinomata cantina francese con sede a Reims da più di tre secoli.

Un altro “Champagne”, Veuve Cliquot, è da sempre attentissimo ad unire la qualità delle proprie creazioni con il design d’autore, che rende accattivante sia le bottiglie e le etichette, sia tutta una serie di accessori tecnici connessi. La “Tower”, opera del designer Luca Trazzi e composta in metallo di colore giallo,  rappresenta un perfetto connubio tra il concetto di arte e vino.

Per tornare in Italia, ma restando nel campo dei vini frizzanti, possiamo menzionare l’evoluzione dell’etichetta e del packaging di uno dei migliori Franciacorta, il Bellavista. Il francese Thierry Consigny (Saltimbanques) ha completamente ristrutturato l’estetica della cantina italiana sopraccitata, regalandoci un’etichetta contraddistinta da un’esplosione di colore.

Ma non solo. Esistono altri modi per personalizzare le proprie bottiglie di vino, garantendo un’unicità e una bellezza davvero sorprendente.

Alberto Elia Meloni (fondatore della società AMCT Italia), durante un periodo lavorativo sottotono, dovuto alla crisi economica che ha colpito tutti noi, ha intrapreso un’attività decorativa delle bottiglie certamente più artigianale, ma non meno interessante, sia dal punto di vista estetico che artistico.

La sua idea è stata quella di far coesistere diverse forme d’arte, vale a dire il disegno, la decorazione e l’utilizzo dell’oro zecchino, dell’oro bianco, del platino e del colore.

Il tutto è iniziato con una pregevole bottiglia di ben 5 litri di “Rosso di Montepulciano” (Siena) della cantina “Del Giusto”, piccola realtà della zona che regala ai fortunati intenditori un “Nobile” e un “Rosso” di elevata qualità.

Successivamente, viste le alte qualità artigianali, che nel caso in questione sfociano nell’arte più pura, Alberto ha avuto l’onore di ricevere l’autorizzazione dal “Consorzio per la tutela del Palio di Siena” per dipingere a mano, con l’oro zecchino, bottiglie raffiguranti ogni contrada del Palio.

Da quel momento Alberto Elia Meloni non si è mai più fermato, trovando spesso ispirazione con le sopraffine bottiglie della azienda agricola Bellaria di Montalcino, che nei suoi 40 ettari di terreno produce, da quasi cinquanta anni, un incantevole “Brunello” oltre a un ottimo “Rosso” e un esclusivo, dolce, Vinsanto.

Sia chiaro, non si sceglie un vino dal solo vestito, perché potrebbe anche nascondere degli imprevisti, ma attività quali quelle dell’azienda AMCT Italia sono finalizzate ad aggiungere un surplus estetico a produzioni già qualitativamente elevate.

La mission di Alberto Meloni è semplicemente quella di soddisfare i sogni dei suoi clienti e di renderli realtà.

Infatti grazie alla scelta accurata dell’artista, l’arte di fare buon vino si fonde con la ferrea volontà di proporre una bottiglia esclusiva, bellissima e di straordinario pregio.

In fondo anche l’occhio vuole la sua parte! Solo per veri intenditori..

orouuuu

 

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