Rubrica Agroalimentare

Vacanze estive da record! Quanto è stato speso in cibo italiano da Giugno a Settembre?

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Record da 17 miliardi di Euro!

 

Il 2018 è l’anno dei record per l’Italia, ma il trimestre estivo è stato certamente il più proficuo, grazie alla spinta dei turisti e ad un’imponente campagna di consolidamento dell’immagine del made in Italy autentico. Infatti, le analisi Coldiretti hanno dimostrato che la spesa in prodotti enogastronomici e culinari, anche presso pizzerie, ristoranti, agriturismi ed enoteche, ammonta a ben 17 miliardi di Euro, un record storico che rivela una tendenza sempre più in voga, che vede gli italiani e i turisti stranieri spendere il 35% del proprio budget in cibo tricolore.

Nel corso dell’estate appena trascorsa, quasi 13 milioni di connazionali non si sono fatti mancare i pranzi o le cene nei ristoranti (34%), in agriturismo (9%), in pizzeria (8%), ma ben 1/4 dei vacanzieri italiani hanno consumato i pasti a casa, fuori porta con cibi a sacco, oppure presso le paninoteche ecc, come si evince dall’analisi Coldiretti/Ixe.

Tuttavia, l’incremento della spesa in cibo italiano nel periodo estivo si deve anche, ad un’intensa campagna d’immagine del cibo autoctono made in Italy, infatti la valorizzazione dei prodotti tipici italiani passa anche da tutta una serie di iniziative, volte ad accrescere il prestigio di queste straordinarie eccellenze territoriali, del resto le sagre, i percorsi gastronomici e le città del gusto hanno avuto un ruolo cruciale nella crescita del volume di spesa nel trimestre Giugno – Settembre, restituendo valore aggiunto in termini di immagine dei prodotti, tanto da spingere ben il 71% dei turisti ad acquistare i prodotti artigianali agroalimentari italiani, da consumare in patria.

 

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L’eccellenza non può attendere!

 

L’Italia in tal senso parte avvantaggiata rispetto ad altri paesi, poichè rappresenta un concentrato di eccellenze, sparse in modo omogeneo lungo tutte le regioni dello stivale, ciascune di esse con le proprie specialità strettamente legate alla storia e alla tradizione del luogo. Non è un caso se il Bel Paese conta 5056 prodotti iscritti alla prestigiosa lista PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani), o ancora 294 specialità Dop/Igp riconosciute dall’UE e ben 415 vini Doc/Docg. Non è finita, ad oggi sono 60 mila le aziende che operano in ambiente Bio e sono 40 mila i produttori di semi e piante, che salvaguardano alcune varietà e cultivar dal rischio di estinzione, come custodi del patrimonio agricolo nazionale.

Quindi, gli italiani ed i turisti hanno solo l’imbarazzo della scelta. A tal proposito, emerge sempre di più una tendenza, a vantaggio del cibo made in Italy di nicchia e tradizionale, che spinge i turisti a venire in Italia in cerca di nuovi sapori, quasi un “viaggio nel gusto“, difatti il 23% dei turisti riconosce l’italia come il paese del buon cibo tradizionale, a fronte di un 16% di affezionati ai monumenti e al fashion tricolore, un 15% di amanti del mondo artistico made in Italy, contro il 7% di amanti del design e una cerchia più ristretta del 5% di appassionati della musica italiana.

L’Italia è una terra ricca di tesori, ma pare che il cibo si posizioni in vetta e guidi le tendenze del comparto turistico e parzialmente anche l’economia italiana, infatti nel trimestre Giugno – Settembre 2018 è emerso un incremento del volume di spesa del +3,3%, rispetto allo stesso periodo del 2017; segno che la strada intrapresa è quella giusta e che la sola bontà dei cibi non basta (è un ottimo punto di partenza), serve una massiccia campagna di valorizzazione, ed esattamente ciò che si sta facendo.

 

Fonte: Coldiretti.

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