Rubrica Agroalimentare

Vendita al dettaglio online vs vendita al dettaglio tradizionale. E nel “Food”, chi la spunta?

vendita al dettaglio

Il digitale supera il convenzionale, non sempre.

Il 2017 è stato un anno importante per l’economia italiana, in particolare quella virtuale che ha fatto registrare valori record all’estero, ma soprattutto in Italia, dove si è assistito ad una crescita consistente della vendita al dettaglio virtuale nei vari comparti, generando un lento processo di stallo che ne ha rallentato le vendite al dettaglio tradizionali.

Addirittura, secondo la stima di Coldiretti, ben 43 milioni di italiani navigano su internet con un incremento del + 10% e ben 7 italiani su 10 che, come potenziali clienti, visitano gli shop online.

Questo fenomeno di crescita repentina della vendita al dettaglio virtuale è il frutto di un’inversione di tendenza negli acquisti, infatti la vendita online garantise efficienza nei tempi e nei costi, con la possibilità di ricevere la merce a casa propria. Questa tendenza emerge da un’analisi sul mondo dell’ecommerce, nell’ambito di 239 paesi nel mondo, e l’Italia è uno dei paesi che ha fatto rilevare il più alto tasso di crescita nella vendita al dettaglio virtuale, specialmente nel comparto dei viaggi e alberghero (+15%), nel settore arredamento (+14%), nel fashion (+12%), elettronica e tecnologia (+10%).

Il comparto che ad oggi mostra maggiore resistenza nella vendita al dettaglio virtuale è l’agroalimentare, che vede il consumatore interfacciarsi direttamente con il produttore o con chi vende al dettaglio in modo convenzionale, forse perchè trattandosi di prodotti certamente più “delicati” e “complessi”, in quanto vengono ingeriti, probabilente chi acquista preferisce entrare in contatto diretto con il dettagliante che somministra i prodotti del Food & Beverage.

Ma è solo questione di tempo, anche il comparto agroalimentare cambierà rotta, invertendo le tendenze e le abitudini di acquisto, che punteranno alla vendita al dettaglio online, con la possibilità di fare la spesa direttamente da casa e in modo semplice ed efficiente.

Quindi, nel Bel Paese, nel mondo del cibo, il dettaglio convenzionale tiene testa rispetto a quello online, ma entrambi si contendono questa grande fetta di mercato, nonchè il comparto che guida parte dell’economia nazionale.

Si può, tuttavia, affermare con assoluta certezza che la vendita online ha fatto passi da gigante e continua a crescere a dismisura, con un notevole incremento della spesa procapite media nel contesto e-commerce in Italia, dato che conferma  le stime di crescita previste per il 2018.

Insomma, anche e soprattutto l’Italia si “aggiorna” ed evolve, da un lato grazie ai consumatori più aperti all’acquisto online e dall’altro le aziende che hanno avvertito l’esigenza di adattarsi ai nuovi trend di mercato e alle attuali abitudini di acquisto dei consumatori.

 

Fonte: Coldiretti.

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