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Il Marsala, uno dei vini liquorosi italiani più antichi ed apprezzati

vino marsala

Il Marsala è uno dei vini liquorosi italiani più antichi ed apprezzati. Le sue origini affondano le radici in una storia remota, risalente a circa due secoli fa, quando il commerciante John Woodhouse, dovette fermarsi a Marsala a causa di una tempesta.

Durante la sua permanenza in Sicilia ebbe modo di assaggiare il Perpetuum, un vino speciale che gli abitanti della zona di Marsala utilizzavano per le grandi occasioni. Rimase talmente colpito dal gusto di questa bevanda che decise di spedirne delle botti in Inghilterra, aggiungendovi dell’acquavite in modo da poterlo conservare meglio durante il viaggio.

Il Marsala venne apprezzato moltissimo dai signori inglesi, tanto da richiederne altri quantitativi. Fu così che, agli inizi dell’Ottocento, iniziò un importante commercio di vino verso l’Inghilterra. In seguito, nacquero anche due stabilimenti inglesi che si occuparono della produzione di Marsala e che favorirono la diffusione di questa specialità siciliana anche nei mercati tedeschi, russi, americani e australiani.

Successivamente l’imprenditore palermitano Vincenzo Florio fondò, in concorrenza agli stabilimenti inglesi, le Cantine Florio che nell’arco di due decenni riuscirono ad esportare il Marsala in tutto il mondo. Il Marsala è un vino particolarmente complesso e versatile, ne esistono diverse tipologie in base ai tempi di invecchiamento, alla quantità di zucchero e alla modalità di produzione.
Tenendo conto di tutte queste variabili è possibile individuare vari tipi di vino Marsala: Oro, Ambra, Rubino, secco, semisecco, dolce, fine, superiore e superiore con riserva.

In genere il Marsala Oro si presenta con un colore chiaro in quanto non vi è l’aggiunta di mosto cotto, presente invece nell’Ambra. Il Marsala Rubino invece è ottenuto utilizzando acini sia d’uva bianca che nera. La differenza tra Marsala secco, semisecco e dolce è data dalla quantità di zucchero presente nel vino, quello secco è quello che ne contiene meno. Infine la diversità tra Marsala fine, superiore e superiore con riserva è dettata dai periodi di affinamento in legno: quello fine prevede un affinamento non inferiore ad un anno, quello superiore con riserva non inferiore a quattro.

Proprio per le sue infinite varietà è possibile usarlo nelle cotture, consumarlo durante i pasti, come dessert o per aperitivo e può essere bevuto sia freddo che a temperatura ambiente. Insomma, il vino Marsala è un vino siciliano estremamente ricco e complesso che riesce a soddisfare le esigenze di tutti i palati.

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