Ricette

Vortici morbidi di brioche: ecco il segreto per un’ottima riuscita

brioche

Sono passati otto mesi dal mio viaggio di nozze: una meravigliosa crociera a bordo di una nave mastodontica! La prima tappa è stata Marsiglia e sono rimasta attratta dalle tipiche boulangerie francesi, coloratissime e vintage, con toni shabby chic: brioche, croissant, baguette… e che profumi! E in ricordo di questa tappa marsigliese ho voluto creare questa brioche…spero vi piaccia! Vi lascio alla ricetta, allacciate i grembiuli!

 

  • Ecco la video ricetta passo passo ->

 

INGREDIENTI

  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 250 g di yogurt alla vaniglia
  • 200 g latte + 30 g
  • 40 g di cacao amaro in polvere
  • 60 g di acqua
  • 2 uova intere
  • 200 g di zucchero
  • 5 g di sale
  • 400 g di farina manitoba
  • 600 g di farina 00
  • 1 fiala aroma arancia + 1 aroma rhum
  • 100 g di olio di semi
  • 150 g di frutti di bosco canditi
  • 100 g di cioccolato fondente in scaglie
  • 60 g di uva sultanina ammorbidita in acqua

PREPARAZIONE

Nella ciotola della planetaria verso il latte (200 g), l’olio, lo yogurt, l’acqua, lo zucchero e le due uova; aziono la macchina alla minima velocità per far sì che i liquidi si amalgamino bene.

Una volta amalgamati i liquidi aggiungo gli aromi arancia e rhum, il lievito e le due farine e faccio andare la planetaria a velocità minima; aggiungo in ultimo il sale e faccio lavorare la macchina fino ad incordatura dell’impasto.

Una volta raggiunta l’incordatura (condizione in cui si sviluppa una corretta maglia glutinica, che agevolerà la successiva lievitazione), stacco l’impasto dal gancio e lo divido in due parti uguali: in una parte che lascerò bianca, aggiungo i frutti di bosco canditi a cubetti; nella seconda parte verso il cacao in polvere, il latte (30 g), il cioccolato fondete in scaglie e l’uvetta ammollata.
Dopodichè con un pò di farina da spolvero, do un’ultima impastata a mano formando due pagnotte belle lisce, che lascio riposare per mezz’ora lontano a temperatura stabile.

Prima di passare alla vera lievitazione, do ad entrambe le pagnotte due giri di pieghe del tipo 2: ho scelto questo tipo di lavorazione, essendo gli impasti leggermente umidi.
Lascio lievitare per almeno 3 ore in due ciotole a temperatura ambiente.

Terminata la lievitazione, prendo l’impasto bianco e lo divido in due parti uguali: su un foglio di carta forno leggermente infarinata, stendo i due panetti in due rettangoli simili, dello spessore di mezzo centimetro. Ripeto l’operazione anche per l’impasto al cacao.

Adesso è giunto il momento di preparare i due rotoli di brioche: adagio sulla spianatoia il rettangolo bianco e ci adagio su di essa quello al cacao e col matterello stendo leggermente per fare aderire le due sfoglie. Infine, arrotolo su se stessi in modo che la parte bianca sia presente esternamente. Faccio lo stesso con le altre due sfoglie, facendo in modo che esternamente ci sia la sfoglia al cacao.

Ed ecco pronti i due rotoli di brioche: ora bisogna tagliarli in fette non più larghe di 2 centimetri.

Adesso, formiamo la brioche, posizionando in modo alternato, bianco e cacao, dispongo le fette di brioche tutte intorno, fino a ricoprire la circonferenza della teglia: lasciate un centimetro di spazio tra una fetta e l’altra.

Dopodichè vado a riempire la cornice di girelle con altre fette, avendo cura di fare un primo strato con fette bianche, un secondo con fette al cacao e concludo con uno bianco. Mentre per la cornice vi ho fatto lasciare un centimetro di spazio tra le fette, per la parte interna non vi preoccupate, anzi meglio che siano vicine, in modo che non ci siano spazi in cottura.

A questo punto lascio lievitare ancora un’ora.

E’ arrivato il momento della cottura: accendo il forno a 180° e metto una teglia nella parte bassa di esso con al suo interno dell’acqua e porto a temperatura. Cuocio la torta brioche per il primo quarto d’ora e alla fine tolgo la placca con l’acqua e termino la cottura per altri 20 minuti.

Ed ecco a voi servita questa golosissima e morbida brioche, che potete servire a colazione o merenda e perchè no, anche come dolce di fine pasto!

Ciao e alla prossima ricetta!

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